Page 15 - Saluteinlinea
P. 15

Sono  state  definite  tre  settimane  (così   Uno  studio  condotto  da  38  ospedali  del
        come  la  possibilità  di  terminare  la   Michigan (Stati Uniti) ha valutato i risultati di
        quarantena)  poiché  non  è  stato  isolato   1.250 pazienti dimessi vivi a 60 giorni.
        dopo  tale  periodo  il  SARS-CoV-2  (il  virus)
        ancora in grado di replicarsi.      Durante  il  periodo  di  studio,  il  6,7%  dei
                                            pazienti è deceduto, mentre il 15,1% dei i
        Il  fatto  che  il  virus  non  sia  più  in  grado  di   pazienti hanno richiesto la riammissione. Di
        replicarsi dopo le 3-4 settimane determina   488  pazienti  che  hanno  completato  il
        il  fatto  che  finisce  la  fase  acuta  e  la   sondaggio  telefonico  in  questo  studio,  il
        possibilità  che  il  virus  provochi  ulteriori   32,6%  dei  pazienti  ha  riferito  sintomi
        alterazioni o danni cellulari.      persistenti e tra questi il 18,9% sintomi nuovi
                                            o  peggiorati.  La  dispnea durante  la  salita
        Tuttavia  alcune  di  queste  alterazioni   delle scale (22,9%) era il più comune tra i
        instauratesi   non   avranno   sempre   sintomi  segnalati,  mentre  altri  sintomi
        un’immediata “restitutio ad integrum” così   includevano  la  tosse  (15,4%)  e  la  perdita
        da determinare una sindrome con sintomi   persistente  del  gusto  e/o  dell’olfatto
        persistenti  e/o  ritardati  o  complicanze  a   (13,1%). Risultati simili sono stati riportati da
        lungo termine dell’infezione da SARS-CoV-  studi europei.
        2.
                                            Un   servizio   ambulatoriale   post-acuto
        Sulla  base  della  letteratura  recente  tale   effettuato  in  Italia   riferisce   di   una
        sindrome è stata ulteriormente suddivisa in   persistenza  dei  sintomi  nell’87,4%  di  143
        due categorie:                      pazienti  dimessi  dall’ospedale  con  un
                                            follow-up  medio  di  60  giorni  dall’inizio  del
        1.   Sindrome (da Covid-19) subacuta che   primo sintomo.
            include sintomi e anomalie presenti da
            4  a  12  settimane  oltre  il  COVID-19   Affaticamento  (53,1%),  dispnea  (43,4%),  i
            acuto;                          dolori  articolari  (27,3%)  e  toracici  (21,7%)
                                            sono i sintomi più comuni, con ben il 55% dei
        2.   Sindrome  (da  Covid-19)  cronica  o   pazienti che continuano a manifestare tre
            post-COVID-19, che include i sintomi e   o più sintomi.
            anomalie persistenti o presenti oltre le
            12   settimane   dall’insorgenza   del   Questo  studio  rileva  un  calo  della  qualità
            COVID-19 e non attribuibile a diagnosi   della  vita  (misurato  con  questionario
            alternative.                    EuroQol) nel 44,1% dei pazienti.

        Sono  ora  emersi  i  primi  rapporti  sulle   Uno   studio   francese   ha   riportato,
        conseguenze   infettive   post-acute   di   analogamente, la persistenza dei sintomi in
        COVID-19, con studi dagli Stati Uniti, Europa   due terzi degli individui a 60 giorni di follow-
        e Cina per coloro che sono sopravvissuti al   up, con un terzo degli stessi che riferisce di
        ricovero per COVID-19 acuto.        sentirsi   peggio,   addirittura,   rispetto
                                            all’insorgenza del COVID-19.


        FEBBRAIO 2022                                                        15                                                         www.assilt.it
   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19   20