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Hanno dovuto informare, semplificare, fare   lasciare  qualche  ora  il  suo  guscio  di
        da cerniera tra l’utente e i servizi, ma anche   quartiere.
        domare disagi profondi.
                                                         Gli psicologi: oltre il senso di colpa
        Per  Paolo  (nome  di  fantasia,  come  quelli
        che seguiranno) gli assistenti sociali hanno   Anche per chi ha il virus l’isolamento, oltre
        fatto da motivatori: morto suo padre, non   che imposto, può essere autoinflitto.
        voleva più studiare. Lo hanno indirizzato a
        uno sportello per il lavoro. Ha preparato un   “Chi  è  stato  positivo  si  riallena  piano  alla
        curriculum, lo ha fatto girare; aver trovato   vita  sociale  –  spiega  Francesco  Cannia,
        un  impiego  è  stata  la  prima  gioia  dopo   referente  degli  psicologi  della  Fiera  del
        mesi.                               Mediterraneo.  Tanti  faticano.  Bisogna
                                            convincerli che possono tornare a uscire di
        Antonio, quarant’anni, piangeva come un   casa.
        bambino  all’idea  di  non  poter  accudire  i
        genitori anziani per aver contratto il virus.    A volte è lo stigma, l’etichetta di ‘infetto’,
                                            a  rallentare  il  processo.  Altre  il  senso  di
        Bisognava  tenere  in  piedi  Maria,  malata   colpa per aver contagiato i parenti che si
        oncologica   cui   il   Covid   ha   fatto   sono aggravati o non ce l’hanno fatta”.
        interrompere le terapie o aiutare Stefano,
        adolescente  autistico,  regredito  in  modo   Molto  del  lavoro  degli  psicologi  e
        devastante dalla quarantena.        psicoterapeuti   dell’hub   di   Palermo
                                            riguarda la morte improvvisa e senza addii,
        Poi  c’è  l’altro  isolamento,  quello  delle   perché la pandemia ha stravolto ogni rito,
        periferie,  preesistente  alla  pandemia;  gli   compreso quello funebre.
        assistenti sociali della Fiera, con i medici, le
        stanno  percorrendo  una  ad  una  nella   L’unico saluto che Amalia, positiva al virus,
        campagna                            ha  potuto  dare  al  padre,  è  stato  dal
                                            balcone di casa: il carro funebre è passato
        “Accanto  agli  ultimi”,  per  immunizzare   sotto le sue finestre.
        poveri, senzatetto, sfortunati.
                                            Chi ha sostenuto ritmi impossibili nel periodo
        Palermo è tra le prime città italiane a essersi   più  caldo  dell’emergenza,  medici  e  non
        attivata.   I   dottori   vaccinano   e   solo,  è  crollato  a  tradimento,  una  volta
        sensibilizzano;  gli  assistenti  sociali  parlano   rallentato il lavoro.
        agli  emarginati  per  capire  perché  si
        rannicchiano  così  tanto  nel  proprio   A  migliaia  di  Covid-positivi  non  è  bastato
        quartiere da non voler uscire.      negativizzarsi per archiviare stati d’ansia e
                                            incubi notturni o riprendere la vecchia vita:
        Allo Zen, al Cep, alla Noce e in altri pezzi di   certe  fratture  dell’anima  sono  più  lente  a
        periferia c’è chi non va ai centri vaccinali   sanarsi,  motivo  per  cui  la  gestione  post-
        perché  non  lo  sfiora  nemmeno  l’idea  di   Covid di questi pazienti ha bisogno di tempi
                                            lunghi.

        FEBBRAIO 2022                                                        11                                                         www.assilt.it
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